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VIAGGIO IN BICICLETTA: EUROTOUR 2010

DIARIO DI BORDO DI FLAVIO BASSI

GIORNO 2

DATA: 08:07:2010
INIZIO: TRENTO
FINE: MERANO
LUNGHEZZA: 104 KM
VELOCITÀ MEDIA: 19 KM/H
GRADO DI DIFFICOLTÀ: A1
Trentino e Alto Adige fanno sul serio
Alcune considerazioni apparentemente slegate.

1) Le province di Trento e Bolzano sono da sempre in relazione col turismo.
2) Una ricchezza importante delle regioni alpine sono le piste da sci.
3) Il cambiamento climatico riduce progressivamente la neve sulle montagne.
4) La bicicletta, secondo la mentalità centro-nord europea, è un nobile mezzo di trasporto.

Forse unendo questi tasselli si capisce perchè Trentino ed Alto Adige, uniche in Italia, abbiano costruito una rete COMPLETA di strade ciclabili VERE. Non inutili strisce pitturate sull'asfalto di strade automobilistiche statali, provinciali e urbane; non cartelli indicatori bugiardi col disegnino della bicicletta apposti lungo strade automobilistiche statali, provinciali e urbane; non libri da presa in giro che indicano fantomatici percorsi ciclabili lungo, guarda un po', strade automobilistiche statali, provinciali e urbane. Su tutto questo buttano i soldi altre regioni italiane.

E invece Trentino ed Alto Adige hanno investito in VERE piste ciclopedonali: chiamarle piste è riduttivo, sono vere e proprie nuove strade rapportate alla scala umana. Si può andare da sud a nord della regione, da est a ovest, rimanendo su VERI nastri di asfalto, perfettamente curati, riservati alla mobilità leggera. E la rete di percorsi è COMPLETA, collegata all'Europa perchè arriva ai confini italiani su alcuni passi alpini (Brennero, Resia, Pusteria-Drava).
L'attraversamento delle città è curato anch'esso. VERE piste riservate, fisicamente separate dal traffico auto, ci sono quasi sempre; dove mancano, sono spesso in progetto o costruzione.
In questo modo, molte zone prima un po' depresse hanno visto nascere un nuovo turismo, il turismo ciclistico proveniente da nord. La ricchezza di queste zone è così aumentata; è tutto documentato nelle pubblicazioni ufficiali e nei comunicati stampa locali. L'investimento sulle infrastrutture ciclopedonali ha prodotto ricchezza.

Impressionante la rete ciclabile di Bolzano, con traffico (ciclistico) ai livelli nordeuropei (in foto, un suo particolare: bivio fra due vie ciclopedonali, osservato mentre mi trovo su una terza via ciclopedonale che è disposta sopra di un nuovo ponte in ferro appositamente costruito).

La domanda a questo punto è: dove sono le altre regioni d'Italia? Il turismo ciclistico internazionale non aspetta altro che loro! Ogni giorno speso a pitturare strisce con i fondi europei è un giorno perso.

Questo è il succo della giornata. Quanto al resto, l'estate moderna si fa sentire. Temperature quasi sempre sopra i 35 °C. Si procede però abbastanza bene; pedalando si apprezza l'aria fresca entro cui si vola, e bevendo di frequente il caldo rimane ancora sopportabile.
L'arrivo al campeggio di Merano è rinfrescante (infatti per fortuna la piscina era ancora aperta, la sua ultima mezz'ora è a disposizione per una nuotata-toccasana).

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