Oggi lasciamo la Germania ed entriamo in Olanda. Qui non abbiamo mappa, ma i percorsi ciclabili sono usualmente ben segnati. A parte qualche incrocio. Uno di loro ci fa perdere la strada, così abbiamo da tornare indietro; passa circa un'ora.
La nostra via è la ciclabile LF7, la prima città è Maastricht. Appare subito un'atmosfera differente: vivacità ovunque! Più che in Italia. Maastricht è veramente affollata di biciclette che vanno da tutte le parti, anche con due persone. Dopo pranzo, stiamo lasciando la piazza principale pedalando sulle nostre bici, ma da dietro sentiamo un grido lontano: "wait! wait!"... due studenti ci raggiungono e ci chiedono da dove venivamo, e dove andavamo. Ci fanno sentire "importanti". Sul prossimo ponte una turista scatta una foto con noi. Molto amichevole!
Oggi c'è però qualcosa di strano. Era atteso un territorio completamente pianeggiante: invece ci sono solo salite. E qualche discesa. Anche, la strada è la più intricata via che si possa immaginare: mai diritta. Anche, c'è un numero molto grande di persone che sfortunatamente non possono camminare, ed usano strumenti ausiliari. Ah, stavo dimenticando i paesi fantasma, e le macchine agricole che ti perseguitano.
Infine ma non in ultimo, pensiamo di essere in Olanda ma ad un certo momento vediamo che stiamo pedalando in Belgio. Sistemazione in un albergo, ovviamente singolare, di Maseik; una piccola città [fantasma] che è da qualche parte nello spazio.
Frastornati da tutte queste stranezze :), ed anche "forse" per un po' di nostalgia di casa, si decide di cambiare programma di viaggio e di concludere l'avventura ad Amsterdam; in Danimarca ci si arriverà in un altro giro.