Un altro giorno veloce. Vento da dietro, via piana, buona superficie e ampie viste sul Danubio. Andiamo veloci!
Così veloci che trovo anche il tempo per una bella scivolata all'uscita da una curva su un ponte in legno. Piccolo graffio più portapacchi piegato, ma lo raddrizzo e procedo. Prevedo il fenomeno detto "incrudimento": infatti appena tornato a casa in Italia si spezzerà.
La città fluviale di Tulln è un luogo turistico simpatico: non ci fermiamo, per raggiungere Vienna prima possibile, ma quella città sembra veramente attraente.
Arrivando ai confini di Vienna, cerchiamo una sistemazione chiamando i numeri di telefono degli alberghi centrali scritti sulla mia guida; tutti non hanno posto, eccetto alcuni un po' costosi; fissiamo la stanza in uno di essi, che non è poi così costoso in realtà poichè include una buona colazione.
Vienna è una metropoli. Dopo 12 giorni di campagna e piccole città, è una sorta di shock. Alte costruzioni, traffico, rumore e semafori ovunque. Dobbiamo fare attenzione! Comunque, guardando meglio, la rete delle piste ciclabili urbane di Vienna ci permette di raggiungere l'albergo senza rischi di traffico, eccettuati gli ultimi 100 o 200 metri dopo la Stazione Ovest (Westbahnhof).
Così siamo qui! A Vienna, dopo più di 1000 km di ciclismo!! Bella camminata per vedere qualche via centrale, e ritorno non troppo tardi, per una lunga dormita. Domani e dopodomani saranno un completo riposo urbano...