A Braunau perdiamo le cicliste, che sono andate in ostello mentre noi eravamo in campeggio, ed incontriamo una famiglia austriaca (o tedesca?): un tandem, lui era il pilota, lei il passeggero, borse pesanti, un carrello con altre borse, e la figlia piccola dentro il carrello; pedalavano così forte che era difficile per noi star loro dietro! Ed eravamo in quelle strade di mezzo fuoristrada, senza asfalto e qualche ostacolo fra gli alberi!
L'arrivo a Passau è un sollievo. Un sole, ovviamente pallido, ci accoglie. Una bella città, molto bella, rende allegro il pomeriggio. Il campeggio è in un luogo tranquillo lungo un piccolo fiume, affollato di ciclo viaggiatori internazionali che si fermano a Passau uno o due giorni; andiamo a cena con uno di loro, che stava pedalando da Bruxelles (la sua città) a Vienna e forse Budapest. Appetitoso ristorante tedesco in centro città, e neppure costoso.
Passau è su una collina esattamente all'intersezione di tre fiumi: il Danubio, l'Inn ed il fiume del campeggio; lussuose navi da crociera ormeggiano nel porto, ed il centro è interessante e panoramico, con nuovi quartieri che appaiono durante la passeggiata ad ogni momento... una sosta di due giorni o più sarebbe consigliabile. Ritornerò.